Jump to content

Theme© by Fisana
 

Photo

Is Italy The Next?


  • Please log in to reply
88 replies to this topic

#21 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:20 PM

Art. 129.

Abrogato dall'articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.




Art. 130.

Abrogato dall'articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.




Art. 131.

Sono costituite le seguenti Regioni:

Piemonte;

Valle d'Aosta;

Lombardia;

Trentino-Alto Adige;

Veneto;

Friuli-Venezia Giulia;

Liguria;

Emilia-Romagna;

Toscana;

Umbria;

Marche;

Lazio;

Abruzzi;

Molise;

Campania;

Puglia;

Basilicata;

Calabria;

Sicilia;

Sardegna.


Art. 132.

Si pu? con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d'abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.

Si pu?, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un'altra.
  • 0

#22 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:21 PM

Art. 133.

Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell'ambito d'una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione.

La Regione, sentite le popolazioni interessate, pu? con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.
  • 0

#23 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:22 PM

TITOLO VI

GARANZIE COSTITUZIONALI



Sezione I

La Corte Costituzionale.




Art. 134.

La Corte costituzionale giudica:

sulle controversie relative alla legittimit? costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;

sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;

sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.


Art. 135.

La Corte costituzionale ? composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.

I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di universit? in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d'esercizio.

I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.

Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni.

La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed ? rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall'ufficio di giudice.

L'ufficio di giudice della Corte ? incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l'esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.

Nei giudizi d'accusa contro il Presidente della Repubblica, intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilit? a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalit? stabilite per la nomina dei giudici ordinari.



Art. 136.
Quando la Corte dichiara l'illegittimit? costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.

La decisione della Corte ? pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinch?, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.


Art. 137.

Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilit? dei giudizi di legittimit? costituzionale, e le garanzie d'indipendenza dei giudici della Corte.

Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte.

Contro le decisioni della Corte costituzionale non ? ammessa alcuna impugnazione.
  • 0

#24 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:23 PM

Sezione II

Revisione della Costituzione. Leggi costituzionali.



Art. 138.

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non ? promulgata, se non ? approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge ? stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.


Art. 139.

La forma repubblicana non pu? essere oggetto di revisione costituzionale.




DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI



I

Con l'entrata in vigore della Costituzione il Capo provvisorio dello Stato esercita le attribuzioni di Presidente della Repubblica e ne assume il titolo.


II

Se alla data della elezione del Presidente della Repubblica non sono costituiti tutti i Consigli regionali, partecipano alla elezione soltanto i componenti delle due Camere.


III

Per la prima composizione del Senato della Repubblica sono nominati senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i deputati dell'Assemblea Costituente che posseggono i requisiti di legge per essere senatori e che:

sono stati presidenti del Consiglio dei Ministri o di Assemblee legislative;

hanno fatto parte del disciolto Senato;

hanno avuto almeno tre elezioni, compresa quella all'Assemblea Costituente;

sono stati dichiarati decaduti nella seduta della Camera dei deputati del 9 novembre 1926;

hanno scontato la pena della reclusione non inferiore a cinque anni in seguito a condanna del tribunale speciale fascista per la difesa dello Stato.

Sono nominati altres? senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i membri del disciolto Senato che hanno fatto parte della Consulta Nazionale.

Al diritto di essere nominati senatori si pu? rinunciare prima della firma del decreto di nomina. L'accettazione della candidatura alle elezioni politiche implica rinuncia al diritto di nomina a senatore.


IV

Per la prima elezione del Senato il Molise ? considerato come Regione a s? stante, con il numero dei senatori che gli compete in base alla sua popolazione.


V

La disposizione dell'art. 80 della Costituzione, per quanto concerne i trattati internazionali che importano oneri alle finanze o modificazioni di legge, ha effetto dalla data di convocazione delle Camere.


VI

Entro cinque anni dall'entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione degli organi speciali di giurisdizione attualmente esistenti, salvo le giurisdizioni del Consiglio di Stato, della Corte dei conti e dei tribunali militari.

Entro un anno dalla stessa data si provvede con legge al riordinamento del Tribunale supremo militare in relazione all'articolo 111.


VII

Fino a quando non sia emanata la nuova legge sull'ordinamento giudiziario in conformit? con la Costituzione, continuano ad osservarsi le norme dell'ordinamento vigente.

Fino a quando non entri in funzione la Corte costituzionale, la decisione delle controversie indicate nell'articolo 134 ha luogo nelle forme e nei limiti delle norme preesistenti all'entrata in vigore della Costituzione.


VIII

Le elezioni dei Consigli regionali e degli organi elettivi delle amministrazioni provinciali sono indette entro un anno dall'entrata in vigore della Costituzione.

Leggi della Repubblica regolano per ogni ramo della pubblica amministrazione il passaggio delle funzioni statali attribuite alle Regioni. Fino a quando non sia provveduto al riordinamento e alla distribuzione delle funzioni amministrative fra gli enti locali restano alle Provincie ed ai Comuni le funzioni che esercitano attualmente e le altre di cui le Regioni deleghino loro l'esercizio.

Leggi della Repubblica regolano il passaggio alle Regioni di funzionari e dipendenti dello Stato, anche delle amministrazioni centrali, che sia reso necessario dal nuovo ordinamento. Per la formazione dei loro uffici le Regioni devono, tranne che in casi di necessit?, trarre il proprio personale da quello dello Stato e degli enti locali.


IX

La Repubblica, entro tre anni dall'entrata in vigore della Costituzione, adegua le sue leggi alle esigenze delle autonomie locali e alla competenza legislativa attribuita alle Regioni.


X

Alla Regione del Friuli-Venezia Giulia, di cui all'art. 116, si applicano provvisoriamente le norme generali del Titolo V della parte seconda, ferma restando la tutela delle minoranze linguistiche in conformit? con l'art. 6.


XI

Fino a cinque anni dall'entrata in vigore della Costituzione si possono, con leggi costituzionali, formare altre Regioni, a modificazione dell'elenco di cui all'art. 131, anche senza il concorso delle condizioni richieste dal primo comma dell'articolo 132, fermo rimanendo tuttavia l'obbligo di sentire le popolazioni interessate.


XII

? vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall'entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilit? per i capi responsabili del regime fascista.


XIII

I beni, esistenti nel territorio nazionale, degli ex re di Casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi, che siano avvenuti dopo il 2 giugno 1946, sono nulli.


XIV

I titoli nobiliari non sono riconosciuti.

I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome.

L'Ordine mauriziano ? conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge.

La legge regola la soppressione della Consulta araldica.


XV

Con l'entrata in vigore della Costituzione si ha per convertito in legge il decreto legislativo luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151, sull'ordinamento provvisorio dello Stato.


XVI

Entro un anno dall'entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione e al coordinamento con essa delle precedenti leggi costituzionali che non siano state finora esplicitamente o implicitamente abrogate.


XVII

L'Assemblea Costituente sar? convocata dal suo Presidente per deliberare, entro il 31 gennaio 1948, sulla legge per la elezione del Senato della Repubblica, sugli statuti regionali speciali e sulla legge per la stampa.

Fino al giorno delle elezioni delle nuove Camere, l'Assemblea Costituente pu? essere convocata, quando vi sia necessit? di deliberare nelle materie attribuite alla sua competenza dagli articoli 2, primo e secondo comma, e 3, comma primo e secondo, del decreto legislativo 16 marzo 1946, n. 98.

In tale periodo le Commissioni permanenti restano in funzione. Quelle legislative rinviano al Governo i disegni di legge, ad esse trasmessi, con eventuali osservazioni e proposte di emendamenti.

I deputati possono presentare al Governo interrogazioni con richiesta di risposta scritta.

L'Assemblea Costituente, agli effetti di cui al secondo comma del presente articolo, ? convocata dal suo Presidente su richiesta motivata del Governo o di almeno duecento deputati.


XVIII

La presente Costituzione ? promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell'Assemblea Costituente, ed entra in vigore il 1? gennaio 1948.

Il testo della Costituzione ? depositato nella sala comunale di ciascun Comune della Repubblica per rimanervi esposto, durante tutto l'anno 1948, affinch? ogni cittadino possa prenderne cognizione.

La Costituzione, munita del sigillo dello Stato, sar? inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica.

La Costituzione dovr? essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli organi dello Stato.

Data a Roma, add? 27 dicembre 1947.


ENRICO DE NICOLA

Controfirmano:


Il Presidente dell'Assemblea Costituente :

UMBERTO TERRACINI


Il Presidente del Consiglio dei Ministri:

ALCIDE DE GASPERI



Visto: il Guardasigilli GRASSI
  • 0

#25 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:27 PM

Carlo Azeglio Ciampi

Banchiere centrale e uomo politico, nato a Livorno il 9 dicembre 1920.
Ha conseguito la laurea in Lettere e il diploma della Scuola Normale di Pisa nel 1941, e la laurea in Giurisprudenza presso l'Universit? di Pisa nel 1946. In questo ultimo anno ? stato assunto alla Banca d'Italia, dove ha inizialmente prestato servizio presso alcune filiali, svolgendo attivit? amministrativa e di ispezione ad aziende di credito. Nel 1960 ? stato chiamato all'amministrazione centrale della Banca d'Italia, presso il Servizio Studi, di cui ha assunto la direzione nel luglio 1970. Segretario generale della Banca d'Italia nel 1973, vice direttore generale nel 1976, direttore generale nel 1978, nell'ottobre 1979 ? stato nominato Governatore della Banca d'Italia e presidente dell'Ufficio Italiano Cambi, funzioni che ha assolto fino al 28 aprile 1993. Dall'aprile 1993 al maggio 1994 ? stato Presidente del Consiglio, presiedendo un governo chiamato a svolgere un compito di transizione.
Durante la XIII legislatura ? stato Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, nel governo Prodi (dall'aprile 1996 all'ottobre 1998) e nel governo D'Alema (dall'ottobre 1998 al maggio 1999). Dal 1993 Governatore onorario della Banca d'Italia e dal 1996 membro del consiglio di amministrazione dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Ha ricoperto numerosi incarichi di rilevanza internazionale, tra cui quelli di: presidente del Comitato dei governatori della Comunit? europea e del Fondo europeo di cooperazione monetaria (nel 1982 e nel 1987); vice presidente della Banca dei regolamenti internazionali (dal 1994 al 1996); presidente del Gruppo Consultivo per la competitivit? in seno alla Commissione europea (dal 1995 al 1996); Presidente del comitato interinale del Fondo Monetario Internazionale (dall'ottobre 1998 al maggio 1999).
Dall'aprile 1993 al maggio 1994, Ciampi ha governato durante una fase di difficile transizione istituzionale ed economica. Il referendum elettorale e la congiuntura sfavorevole caratterizzata da un rallentamento della crescita economica richiedevano immediate risposte.
Il governo Ciampi ha garantito l'applicazione della nuova legge elettorale approvata dal Parlamento, attraverso il complesso lavoro per la determinazione dei collegi e delle circoscrizioni elettorali, e il passaggio da un Parlamento profondamente rinnovatosi tra la XI e la XII legislatura. Sul piano economico gli interventi pi? significativi sono stati rivolti a costituire il quadro istituzionale per la lotta all'inflazione, attraverso l'accordo governo-parti sociali del luglio del 1993, che segnatamente ha posto fine ad ogni meccanismo di indicizzazione ed ha individuato nel tasso di inflazione programmata il parametro di riferimento per i rinnovi contrattuali. Inoltre il governo Ciampi ha dato avvio alla privatizzazione di numerose imprese pubbliche, ampliando e puntualizzando il quadro di riferimento normativo e realizzando le prime operazioni di dismissione (tra cui quelle, nel settore bancario, del Credito italiano, della Banca commerciale italiana, dell'IMI).
Come Ministro del Tesoro e del Bilancio del governo Prodi e del governo D'Alema Ciampi ha dato un contributo determinante al raggiungimento dei parametri previsti dal Trattato di Maastricht, permettendo cos? la partecipazione dell'Italia alla moneta unica europea, sin dalla sua creazione.
Tra i provvedimenti pi? significativi di questo periodo si ricorda la manovra correttiva della politica di bilancio varata nel settembre del 1996 dal governo Prodi, che ha consentito un abbattimento di oltre 4 punti percentuali del rapporto indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni rispetto al prodotto interno lordo, il parametro di Maastricht di pi? arduo conseguimento per il nostro Paese.
Il 13 maggio del 1999 ? stato eletto, in prima votazione, decimo Presidente della Repubblica Italiana.
Autore, oltre che di numerosi interventi e articoli, in particolare di:
- Considerazioni Finali del Governatore della Banca d'Italia dal 1979 al 1993;
- Sfida alla disoccupazione: promuovere la competitivit? europea (1996);
- Un metodo per governare (1996).
  • 0

#26 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:30 PM

I PRESIDENTI


biografia ed elezione discorsi messaggi di fine anno
testo-video-audio fotografie
ENRICO DE NICOLA
1948
LUIGI EINAUDI
1948-1955

GIOVANNI GRONCHI
1955-1962

ANTONIO SEGNI
1962-1964

GIUSEPPE SARAGAT
1964-1971

GIOVANNI LEONE
1971-1978

SANDRO PERTINI
1978-1985

FRANCESCO COSSIGA
1985-1992

OSCAR LUIGI SCALFARO
1992-1999

http://www.quirinale...xpresidenti.htm
  • 0

#27 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:32 PM

Enrico De Nicola
E' nato il 9 novembre 1877 a Napoli.
Il suo primo impegno ? stato nel settore giornalistico: nel 1895 ? redattore per la rubrica quotidiana di vita giudiziaria del "Don Marzio".
Laureato in giurisprudenza,si ? dedicato alla professione forense diventando nel corso degli anni uno dei maggiori avvocati penalisti italiani.
E' stato eletto Deputato al Parlamento nel 1909, nel 1913, nel 1919, nel 1921 e nel 1924 (non ha prestato il giuramento richiesto per essere ammesso alle funzioni e, quindi, non ha mai partecipato all'attivit? parlamentare).
E' stato nominato Sottosegretario di Stato per le Colonie nel 1913-1914 (IV Governo Giolitti) e Sottosegretario di Stato per il Tesoro nel 1919 (Governo Orlando).
Ha ricoperto l'ufficio di Presidente della Giunta delle elezioni (1919-1920).
E' stato eletto Presidente della Camera dei Deputati il 26 giugno 1920 e confermato nella legislatura successiva fino al 25 gennaio 1924.
Durante il fascismo, si ? ritirato dalla vita politica attiva e si ? dedicato esclusivamente all'esercizio della professione forense.
Nominato Senatore del Regno nel 1929, non ha mai partecipato ai lavori dell'Assemblea.
Dopo la caduta del fascismo, ? tornato ad occuparsi di politica ed ? stato autore del compromesso con cui venne istituita la Luogotenenza.
E' stato nominato componente della Consulta Nazionale.
E' stato eletto Capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946 (al primo scrutinio con 396 voti su 501): ha prestato giuramento il 1? luglio successivo.
Dimessosi dalla carica, ? stato rieletto Capo provvisorio dello Stato il 26 giugno 1947 (al primo scrutinio con 405 voti su 523).
A norma della prima disposizione transitoria della Costituzione, dal 1? gennaio 1948 ha assunto il titolo di Presidente della Repubblica.
E' divenuto senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.
E' stato eletto Presidente del Senato della Repubblica il 28 aprile 1951: si ? dimesso dalla carica il 24 giugno 1952.
E' stato nominato giudice della Corte Costituzionale dal Presidente della Repubblica il 3 dicembre 1955 e ha prestato giuramento il 15 dicembre 1955. Nella prima riunione del Collegio il 23 gennaio 1956 ? stato eletto Presidente della Corte Costituzionale: si ? dimesso dalla carica il 26 marzo 1957.
E' deceduto il 1? ottobre 1959.
L'elezione
Nella seduta del 28 giugno 1946 l'Assemblea Costituente procede alla nomina del Capo provvisorio dello Stato a norma dell'articolo 2 del decreto legislativo luogotenenziale del 16 marzo 1946, n. 98.
L'elezione si svolge con votazione a scrutinio segreto, a maggioranza dei tre quinti dei membri dell'Assemblea (573).
Viene eletto l'onorevole Enrico De Nicola con 396 voti su 501 votanti.
Il 1? luglio 1946 ha luogo l'insediamento del Capo provvisorio dello Stato.
Il 25 giugno 1947 il Presidente Enrico De Nicola si dichiara costretto, per le sue condizioni di salute, a rassegnare le dimissioni dalla carica.
Il 26 giugno l'Assemblea Costituente, con 405 voti su 431 votanti, rielegge l'onorevole Enrico De Nicola Capo provvisorio dello Stato.
L'on. De Nicola assume il titolo di Presidente della Repubblica dal 1? gennaio 1948 a norma delle disposizioni finali e transitorie della Costituzione.
  • 0

#28 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:33 PM

Luigi Einaudi
E' nato a Carr? (Cuneo) il 24 marzo 1874.
Coniugato con Ida Pellegrini dalla quale ha avuto 3 figli.
Laureato in giurisprudenza a 21 anni . E' stato redattore de "La Stampa" di Torino e del "Corriere della Sera" di Milano fino al 1926. E' stato corrispondente finanziario ed economico del settimanale "The Economist".
Ha diretto la rivista "La Riforma Sociale" dal 1900 al 1935. Ha diretto la "Rivista di Storia Economica" dal 1936 al 1943.
Ha occupato la cattedra di Scienza delle finanze all'Universit? di Torino con l'incarico di Legislazione industriale ed economica politica di quel Politecnico, e di Scienza della finanze all'Universit? Bocconi di Milano.
I suoi altissimi meriti scientifici hanno avuto ampi riconoscimenti, tra i quali si ricordano: Socio e Vice-Presidente della Accademia dei Lincei; Socio della Accademia delle Scienze di Torino; Socio dell'Institut International de Statistique de L'Aja; Socio dell'Econometric Society di Chicago; Socio onorario dell'American Academy of Arts and Sciences di Boston; Socio dell'American Academy of Political and Social Science di Filadelfia; Socio onorario della American Economic Associciation; Socio onorario della Economic History Association di New York; Presidente onorario della International Economic Association; Socio corrispondente della Societ? d'Economie Politique di Parigi; Vice Presidente della Economic History Society di Cambridge; Socio corrispondente del Coben Club di Londra; Socio corrispondente della Oesterreichische Akademie der Wissenschaften di Vienna. Gli sono state conferite le lauree"honoris causa" dalle Universit? di Parigi e di Algeri.
E' stato autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche, soprattutto nelle materie economiche, alcune delle quali tradotte nelle principali lingue straniere.
Si ? dedicato personalmente alla conduzione della sua azienda agricola presso Dogliani, applicandovi i pi? moderni sistemi colturali.
E' stato nominato Senatore del Regno nel 1919.
Lasciata l'attivit? giornalistica dopo l'avvento del fascismo, dopo il 25 luglio 1943 ha collaborato a "Il Corriere della Sera". Dopo l'8 settembre si ? rifugiato in Svizzera ed ? rientrato in Italia nel 1945; ha redatto una serie di articoli economici e politici per "Il Risorgimento Liberale". E' stato nominato Governatore della Banca d'Italia (5 gennaio 1945 11 maggio1948).
E' stato nominato componente della Consulta Nazionale (1945-1946).
E' stato eletto Deputato all'Assemblea Costituente nel 1946 (Unione Democratica Nazionale) ove ha dato un autorevole contributo ai lavori. E' stato Senatore di diritto del Senato della Repubblica ai sensi della terza disposizione transitoria della Costituzione (1948). E' stato nominato Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Finanze e del Tesoro (1947), del Bilancio (conservando l'incarico di Vice Presidente del Consiglio) (1947-1948, nel IV Governo De Gasperi).
E' eletto Presidente della Repubblica l'11 maggio 1948 (al quarto scrutinio con 518 voti su 872): ha prestato giuramento il giorno successivo. E' divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica. Tra le opere pubblicate dopo la fine del mandato presidenziale si ricorda in particolare: "Lo Scrittoio del Presidente".
E' deceduto il 30 ottobre 1961.

L'elezione
I Legislatura

Votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente della Repubblica
(non erano presenti i rappresentanti delle regioni)

11 maggio 1948

4? scrutinio

Componenti l'Assemblea
Presenti
Astenuti
Votanti
Maggioranza della met? pi? uno dei membri del Parlamento 900
872
1
871
451

Ottengono voti:
Einaudi
Orlando
Voti dispersi
Schede bianche 518
320
4
29

Risulta eletto Luigi Einaudi
  • 0

#29 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:34 PM

Giovanni Gronchi
E' nato a Pontedera (Pisa) il 10 settembre 1887.
Coniugato con Carla Bissatini, dalla quale ha avuto due figli.
Ha fatto parte del Movimento cristiano sorto nel 1902 intorno al sacerdote Romolo Murri.
Tra il 1911 e il 1915 ha insegnato lettere e filosofia a Parma, Massa, Bergamo e Monza.
Nel 1919 ? stato tra i fondatori del Partito Popolare Italiano.
Eletto deputato, ? stato chiamato a dirigere la Confederazione dei Lavoratori Cristiani.
E' stato nominato Sottosegretario all'Industria e Commercio nel 1922 (I governo Mussolini) fino al Congresso di Torino del Partito Popolare (aprile 1923) ,dove ? stata decisa la non collaborazione e il ritiro dal Governo dei rappresentanti del P.P.I.
Passato all'opposizione, ? stato tra gli esponenti della scissione denominata "dell'Aventino" ed ? stato dichiarato decaduto dal mandato parlamentare nel novembre 1926.
Ritiratosi a vita privata, ha rinunziato al suo posto nella scuola ed ? stato prima rappresentante di commercio e poi si ? dedicato allo svolgimento di attivit? industriale.
E' stato nominato Ministro dell'Industria e Commercio nel 1944 (II e III Governo Bonomi), nel 1945 (Governo Parri e I Governo De Gasperi).
E' stato eletto Deputato all'Assemblea Costituente nel 1946 (Democrazia Cristiana) e Presidente del Gruppo parlamentare del suo partito.
E' stato eletto Deputato al Parlamento nel 1948 e nel 1953.
L'8 maggio 1948 ? stato eletto Presidente della Camera dei Deputati.
Il 25 giugno 1953 ? stato rieletto Presidente della Camera dei Deputati.
Il 29 aprile 1955 ? stato eletto Presidente della Repubblica (al quarto scrutinio con 658 voti su 833): ha prestato giuramento l'11 maggio 1955.
E' divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.
E' deceduto il 17 ottobre 1978.
L'elezione
II Legislatura

Votazioni a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente della Repubblica

29 aprile 1955

4? scrutinio

Componenti l'Assemblea (membri del Parlamento, 883; delegati regionali, 10)
Presenti e votanti
Maggioranza assoluta dei componenti del Parlamento 843

833
422

Ottengono voti:
Gronchi
Einaudi
Voti dispersi
Schede bianche
schede nulle 658
70
11
92
2


Risulta eletto Giovanni Gronchi
  • 0

#30 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:36 PM

Antonio Segni
E' nato a Sassari il 2 febbraio 1891.
Coniugato con Laura Carta Caprino, dalla quale ha avuto quattro figli.
Laureato in giurisprudenza nel 1913.
Iscritto al Partito popolare sin dalla sua fondazione, ne ? stato consigliere nazionale dal 1923 al 1924.
Con l'avvento del fascismo ha abbandonato completamente l'attivit? politica.
Nel 1920 ha vinto il concorso per la cattedra di diritto processuale civile presso l'Universit? di Perugia, ove ha insegnato fino al 1925. Successivamente ha insegnato nelle Universit? di Cagliari, Pavia, Sassari (della quale ? stato Rettore Magnifico dal 1946 al 1951) e Roma.
Ha ottenuto la laurea di dottore "Honoris causa" in scienze agrarie dall'Universit? Georgetown di Washington.
E' stato autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto processuale civile, diritto commerciale e fallimentare, nonch? in materia agraria.
Socio dell'Accademia dei Lincei, ha ricevuto il Premio "Carlo Magno" nella citt? di Acquisgrana per gli alti meriti acquisiti nell'azione svolta in favore dell'unit? europea.
Nel 1942 ? stato tra gli organizzatori della Democrazia Cristiana. Ha fatto parte della prima Consulta regionale.
E' stato eletto deputato all'Assemblea Costituente nel 1946 (Democrazia Cristiana).
E' stato nominato Sottosegretario per l'Agricoltura e Foreste 1944 (III Governo Bonomi) e nel 1945 (Governo Parri e I Governo De Gasperi).
E' stato nominato Ministro dell'Agricoltura e Foreste nel 1946 II Governo De Gasperi), nel 1947 (III e IV Governo De Gasperi), nel 1948 (V Governo De Gasperi), nel 1950 (VI Governo De Gasperi).
E' stato nominato Ministro della Pubblica Istruzione nel 1951 (VII Governo De Gasperi) e nel 1953 (Governo Pella).
E' stato Presidente del Consiglio dei Ministri dal 6 luglio 1955 al 18 maggio 1957. E' stato nominato Vice Presidente del Consiglio e Ministro della Difesa nel 1958 (II Governo Fanfani).
E' stato Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell'Interno dal 15 febbraio 1959 al 25 marzo 1960.
E' stato nominato Ministro degli Esteri nel 1960 (Governo Tambroni e III Governo Fanfani).
E' stato nominato Ministro degli Esteri nel 1962 (IV Governo Fanfani).
E' stato eletto Presidente della Repubblica il 6 maggio 1962 (al nono scrutino con 443 voti su 854). Ha prestato giuramento il giorno 11 maggio 1962.
E' stato colpito da malattia il 7 agosto 1964; accertata la condizione di impedimento temporaneo, dal successivo giorno 10 ? stata istituita la supplenza del Presidente del Senato Cesare Merzagora (fino al 28 dicembre 1964). Ha rassegnato le dimissioni in data 6 dicembre 1964.
E' divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.
E' deceduto il 1? dicembre 1972.

L'elezione
III Legislatura

Votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente della Repubblica

6 maggio 1962

9? scrutinio

Componenti l'Assemblea (membri del Parlamento, 844; delegati regionali, 10)
Presenti e votanti
Maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea 854

842
428

Ottengono voti:
Segni
Saragat
Schede bianche
Schede nulle
Voti dispersi 443
334
51
1
13

Risulta eletto Antonio Segni
  • 0

#31 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:37 PM

Giuseppe Saragat
E' nato a Torino il 19 settembre 1898.
Vedovo di Giuseppina Bollani dalla quale ha avuto due figli.
Laureato in Scienze economiche e commerciali.
Si ? iscritto al Partito socialista unitario nel 1922 ed ? entrato nella direzione del partito nel 1925. Nel 1926, con il consolidarsi del regime fascista, ? espatriato in Austria e poi in Francia, ove ha svolto lavori vari.
Rientrato in Italia nel 1943, ? stato arrestato e consegnato alle autorit? tedesche. Riuscito ad evadere, ha ripreso l'attivit? clandestina nel Partito socialista italiano di unit? proletaria a Milano.
E' stato nominato Ministro senza portafoglio nel 1944 (II Governo Bonomi).
E' stato nominato Ambasciatore d'Italia a Parigi nel 1945.
Deputato alla Costituente (Partito Socialista italiano di unit? proletaria) ? stato eletto Presidente della Assemblea il 25 giugno 1946. Ha rassegnato le dimissioni nel gennaio 1947.
Nel gennaio 1947 ha fondato il Partito socialista dei lavoratori italiani (successivamente Partito Socialista democratico italiano) del quale ? stato Segretario politico. Ha rassegnato le dimissioni da Presidente dell'Assemblea Costituente ed ha assunto la Segreteria politica del nuovo Partito.
E' stato nominato Vice Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1947 (IV Governo De Gasperi).
E stato eletto Deputato nel 1948, 1953, 1958, 1962.
E' stato nominato Vice Presidente del Consiglio e Ministro della Marina Mercantile nel 1948 (V Governo De Gasperi). Ha rassegnato le dimissioni nel novembre 1949.
Eletto Segretario del Partito dal 1949 al 1954.
E' stato nominato Vice Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1954 (Governo Scelba), nel 1955 (I Governo Segni).
E' stato eletto Segretario del Partito dal 1957 al 1964.
E' stato nominato Ministro degli esteri nel 1963 (I Governo Moro) e nel 1964 (II Governo Moro).
E' stato eletto Presidente della Repubblica il 28 dicembre 1964 (al ventunesimo scrutinio con 646 voti su 963). Ha prestato giuramento il giorno successivo.
E' divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.
Nel 1975 ha assunto la presidenza del Partito Socialista Democratico Italiano.
E' deceduto l'11 giugno 1988.
L'elezione
IV legislatura

Votazioni a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente della Repubblica

28 dicembre 1964

21? scrutinio

Componenti l'Assemblea (membri del Parlamento, 950; delegati regionali, 13)
Presenti
Votanti
Astenuti
Maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea 963

937
927
10
482

Ottengono voti:
Saragat
Martino Gaetano
De Marsanich
Rossi Paolo
Schede bianche
schede nulle
voti dispersi 646
56
40
7
150
4
24

Risulta eletto Giuseppe Saragat
  • 0

#32 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:37 PM

Giovanni Leone
E' nato a Napoli il 3 novembre 1908.
Coniugato con Vittoria Michitto, ? padre di tre figli.
Laureato in giurisprudenza nel 1929 e in scienze politiche sociali nel 1930.
Libero docente in "Diritto e procedura penale", nel 1933 ? stato incaricato dell'insegnamento di questa materia all'Universit? di Camerino.
Nel 1935, classificatosi primo nella graduatoria del concorso per la cattedra di Diritto e Procedura Penale, ha insegnato nelle Universit? di Messina, Bari, Napoli e Roma.
E' stato Presidente del Gruppo Italiano della "Association Internationale de Droit Penale" e componente del Comitato Direttivo Internazionale dell'Associazione.
Ha partecipato alla seconda guerra mondiale, meritandosi un encomio solenne.
Medaglia d'oro al merito della cultura.
Avvocato penalista tra i pi? grandi d'Italia.
E' autore di numerosissime pubblicazioni giuridiche, tradotte in lingue straniere.
Nel 1944 si ? iscritto alla Democrazia Cristiana e nel 1945 ? stato eletto Segretario politico del Comitato napoletano del Partito.
E' stato eletto all'Assemblea Costituente 1946 (Democrazia Cristiana): ha partecipato attivamente alla elaborazione della Costituzione, in particolare come relatore del titolo concernente la Magistratura.
E' stato eletto Deputato al Parlamento nel 1948, 1953, 1958, 1963.
E' stato eletto Vice Presidente della Camera dei Deputati nel 1950 e nel 1953.
E' stato eletto Presidente della Camera dei Deputati nel 1955, 1958, 1963.
E' stato Presidente del Consiglio dei Ministri dal 21 giugno al 3 dicembre 1963 e dal 24 giugno all'11 dicembre 1968.
E' stato nominato Senatore a vita il 27 agosto 1967 "per aver illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale".
E' stato eletto Presidente della Repubblica il 24 dicembre 1971 (al ventitreesimo scrutinio con 518 voti su 1.008). Ha prestato giuramento il 29 dicembre successivo.
Si ? dimesso il 15 giugno 1978, inviando un messaggio al Popolo Italiano.
E' deceduto il 9 novembre 2001.

L'elezione
V legislatura

Votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente della Repubblica

24 dicembre 1971

23? scrutinio

Componenti l'Assemblea (membri del Parlamento, 950; delegati regionali, 58)
Presenti e votanti
Maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea 1008

996
505

Ottengono voti:
Leone
Nenni
Pertini
Schede bianche
Schede nulle
voti dispersi 518
408
6
36
3
25

Risulta eletto Giovanni Leone
  • 0

#33 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:38 PM

Sandro Pertini
Alessandro Pertini ? nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896.
Laureato in giurisprudenza e in scienze politiche e sociali.
Coniugato con Carla Voltolina.
Ha partecipato alla prima guerra mondiale; ha intrapreso la professione forense e, dopo la prima condanna a otto mesi di carcere per la sua attivit? politica, nel 1926 ? condannato a cinque anni di confino.
Sottrattosi alla cattura, si ? rifugiato a Milano e successivamente in Francia, dove ha chiesto e ottenuto asilo politico, lavorando a Parigi.
Anche in Francia ha subito due processi per la sua attivit? politica.
Tornato in Italia nel 1929, ? stato arrestato e nuovamente processato dal tribunale speciale per la difesa dello Stato e condannato a 11 anni di reclusione.
Scontati i primi sette, ? stato assegnato per otto anni al confino: ha rifiutato di impetrare la grazia anche quando la domanda ? stata firmata da sua madre.
Tornato libero nell'agosto 1943, ? entrato a far parte del primo esecutivo del Partito socialista. Catturato dalla SS, ? stato condannato a morte.
La sentenza non ha luogo. Nel 1944 ? evaso dal carcere assieme a Giuseppe Saragat, ed ha raggiunto Milano per assumere la carica di segretario del Partito Socialista nei territori occupati dal Tedeschi e poi dirigere la lotta partigiana: ? stato insignito della Medaglia d'Oro.
Conclusa la lotta armata, si ? dedicato alla vita politica e al giornalismo.
E' stato eletto Segretario del Partito Socialista Italiano di unit? proletaria nel 1945. E' stato eletto Deputato all'Assemblea Costituente.
E' stato eletto Senatore della Repubblica nel 1948 e presidente del relativo gruppo parlamentare.
Direttore dell'"Avanti" dal 1945 al 1946 e dal 1950 al 1952, nel 1947 ha assunto la direzione del quotidiano genovese "Il Lavoro".
E' stato eletto Deputato al Parlamento nel 1953, 1958, 1963, 1968, 1972, 1976.
E' stato eletto Vice-Presidente della Camera dei Deputati nel 1963.
E 'stato eletto Presidente della Camera dei Deputati nel 1968 e nel 1972.
Dopo il fallimento della riunificazione tra P.S.I. e P.S.D.I,. aveva rassegnato le dimissioni, respinte da tutti i gruppi parlamentari.
E' stato eletto Presidente della Repubblica l'8 luglio 1978 (al sedicesimo scrutinio con 832 voti su 995). Ha prestato giuramento il giorno successivo.
Ha rassegnato le dimissioni il 23 giugno 1985: ? divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.
E' deceduto il 24 febbraio 1990.
L'elezione
VII Legislatura
Votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente della Repubblica

8 Luglio 1978

16? scrutinio


Componenti l'Assemblea (membri del Parlamento, 953; delegati regionali, 58)
Presenti e votanti
Maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea 1011

995
506

Ottengono voti:
Pertini
De Martino
Fanfani
Amendola
Messina
Giolitti
La Malfa
Rossi Paolo
Schede bianche
Schede nulle
Voti dispersi 832
9
7
4
3
2
2
2
121
6
7

Risulta eletto Sandro Pertini
  • 0

#34 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:39 PM

Francesco Cossiga
E' nato il 26 luglio 1928 a Sassari.
Laureato in Giurisprudenza.
Ha due figli.
Si ? iscritto alla Democrazia Cristiana nel 1945.
Ha insegnato diritto costituzionale e diritto costituzionale regionale nell'Universit? di Sassari.
E' stato eletto Deputato al Parlamento nel 1958, 1963, 1968, 1972, 1976 e 1979. E' stato eletto Senatore della Repubblica nel 1983.
E' stato nominato Sottosegretario di Stato alla Difesa nel 1966 (III Governo Moro), nel 1968 (II Governo Leone e I Governo Rumor), nel 1969 (II Governo Rumor).
E' stato nominato Ministro senza portafoglio nel 1974 (IV Governo Moro).
E' stato nominato Ministro dell'Interno nel 1976 (V Governo Moro e III Governo Andreotti) e nel 1978 (IV Governo Andreotti). Ha rassegnato le dimissioni dopo l'uccisione dell'On. Moro (9 maggio 1978).
Presidente del Consiglio dei Ministri dal 4 agosto 1979 al 3 aprile 1980 e dal 4 aprile 1980 al 17 ottobre 1980
E' stato eletto Presidente del Senato della Repubblica il 12 luglio 1983.
E' stato eletto Presidente della Repubblica il 24 giugno 1985 (al primo scrutinio con 752 voti su 977).
In seguito alle dimissioni del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, ha esercitato la supplenza dal 23 giugno al 3 luglio 1985.
Ha prestato giuramento il 3 luglio 1985.
Ha rassegnato le dimissioni il 28 aprile 1992.
E' divenuto Senatore a vita quale Presidente Emerito della Repubblica.
L'elezione
IX Legislatura

Votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente della Repubblica

24 giugno 1985

I? scrutinio


Componenti l'Assemblea (membri del Parlamento, 953; delegati regionali, 58)
Presenti
Votanti
Astenuti
Maggioranza dei due terzi dei componenti l'Assemblea 1011

979
977
2
674

Ottengono voti:
Cossiga
Forlani
Pertini Alessandro
Cederna Camilla
Zaccagnini
Fanfani
Andreotti
Anselmi
Bobbio
Boldrini
Ingrao
Melis
Pannella
Schede bianche
Schede nulle
Voti dispersi 752
16
12
8
7
5
3
3
3
3
2
2
2
141
7
11


Risulta eletto Francesco Cossiga
  • 0

#35 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:40 PM

Oscar Luigi Sc?lfaro
E' nato il 9 settembre 1918 a Novara.
Laureato in Giurisprudenza nel 1941.
Vedovo di Maria Inzitari dalla quale ha avuto una figlia.
Ha vinto il concorso per entrare in magistratura nel 1942.
Eletto all'Assemblea Costituente.
Eletto Deputato al Parlamento nel 1948, 1953, 1958, 1963, 1968, 1972, 1976, 1979, 1983, 1987, 1992.
E' stato nominato Sottosegretario al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale nel 1954 (I Governo Fanfani).
E' stato nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed allo spettacolo nel 1954 (Governo Scelba).
E' stato nominato Sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia nel 1955 (I Governo Segni); nel 1957 (Governo Zoli).
E' stato nominato Sottosegretario di Stato al Ministero dell' Interno nel 1959 (II Governo Segni); 1960 (Governo Tambroni); 1960 (3? Governo Fanfani)
Vice Segretario Politico della Democrazia Cristiana dal 1965 al 1966.
E' stato nominato Ministro dei Trasporti e dell'Aviazione Civile nel 1966 (III Governo Moro); nel 1968 (II Governo Leone); nel 1972 (1? Governo Andreotti).
E' stato nominato Ministro della Pubblica Istruzione nel 1972 (II Governo Andreotti).
E' stato eletto Vice Presidente della Camera dei Deputati nel 1975, 1976, 1979.
E' stato nominato Ministro dell'Interno nel 1983 (I Governo Craxi); nel 1986 (II Governo Craxi); nel 1987 (VI Governo Fanfani).
Dopo le dimissioni del Presidente Craxi, il Presidente della Repubblica Cossiga gli ha conferito l'incarico di formare il Governo il 10 aprile 1987: constatata l'impossibilit? di costituire un Gabinetto di coalizione, ha rinunciato all'incarico il 14 aprile successivo.
Ha presieduto la Commissione parlamentare di inchiesta sugli interventi per la ricostruzione dei territori della Basilicata e Campania colpiti dai terremoti del 1980-81.
E' stato eletto Presidente della Camera dei Deputati il 24 aprile 1992.
E' stato eletto Presidente della Repubblica il 25 maggio 1992 (al sedicesimo scrutinio con 672 voti su 1.002). Ha prestato giuramento il 28 maggio 1992.
Ha rassegnato le dimissioni il 15 maggio 1999.
E' divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.
L'elezione
XI Legislatura

Votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente della Repubblica

25 maggio 1992

16? scrutinio

Presenti e votanti
Astenuti
Maggioranza assoluta dei componenti l'Assemblea 1002
0
508

Ottengono voti:
Sc?lfaro
Miglio
Cossiga
Volponi
Valiani
Forlani
Spadolini
Andreotti
Vassalli
Conso
Bossi
Scalfari
Quaranta Guido
Schede bianche
Schede nulle
Voti dispersi 672
75
63
50
36
7
7
6
6
4
3
3
2
38
11
15

Risulta eletto Oscar Luigi Sc?lfaro
  • 0

#36 pacific

pacific

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 6441 posts

Posted 08 May 2003 - 07:48 PM

Un simbolo per la Repubblica
Il 5 maggio 1948 l'Italia repubblicana ha il suo emblema, al termine di un percorso creativo durato ventiquattro mesi, due pubblici concorsi e un totale di 800 bozzetti, presentati da circa 500 cittadini, fra artisti e dilettanti. La vicenda ha inizio nell'ottobre del 1946, quando il Governo di De Gasperi istitu? una apposita Commissione, presieduta da Ivanoe Bonomi, la quale percep? il futuro stemma come il frutto di un impegno corale, il pi? ampio possibile. Per questo, si decise di bandire un concorso nazionale aperto a tutti, basato su poche tracce: esclusione rigorosa dei simboli di partito, inserimento della stella d'Italia, "ispirazione dal senso della terra e dei comuni". Ai primi cinque classificati sarebbe andato un premio di 10.000 lire (circa mezzo milione di oggi).

Il primo concorso
Al concorso rispondono 341 candidati, con 637 disegni in bianco e nero. I cinque vincitori vengono invitati a preparare nuovi bozzetti, questa volta con un tema ben preciso, imposto dalla Commissione: "una cinta turrita che abbia forma di corona", circondata da una ghirlanda di fronde della flora italiana. In basso, la rappresentazione del mare, in alto, la stella d'Italia d'oro; infine, le parole UNIT? e LIBERT?. La scelta cadde sul bozzetto di Paolo Paschetto, al quale andarono ulteriori 50.000 lire e l'incarico di preparare il disegno definitivo, che la Commissione trasmise al Governo per l'approvazione, esponendolo insieme con gli altri finalisti in una mostra in Via Margutta. ? il febbraio 1947: l'emblema sembrava cosa fatta, ma il traguardo era ancora lontano.

Il secondo concorso


L'emblema, per?, non piacque - qualcuno lo defin?, addirittura, "tinozza" - e fu perci? nominata una nuova Commissione che band?, attraverso la radio, un secondo concorso, di cui, purtroppo, non rimane alcuna traccia negli archivi. L'esame di alcune lettere, per?, farebbe pensare che l'orientamento fosse quello di privilegiare un simbolo legato all'idea del lavoro. Anche questa volta, risult? vincitore Paolo Paschetto, il cui elaborato fu sottoposto a ulteriori ritocchi da parte dei membri della Commissione. Finalmente, la proposta approd? all'Assemblea Costituente dove, con non pochi contrasti, fu approvata nella seduta del 31 gennaio 1948. Ultimati altri adempimenti e stabiliti i colori definitivi, si arriva al 5 maggio: il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola firma il decreto legislativo n. 535, che consegna all'Italia il suo simbolo.
La lettura dell'emblema
L'emblema della Repubblica Italiana ? caratterizzato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia. La stella ? uno degli oggetti pi? antichi del nostro patrimonio iconografico ed ? sempre stata associata alla personificazione dell'Italia, sul cui capo essa splende raggiante. Cos? fu rappresentata nell'iconografia del Risorgimento e cos? comparve, fino al 1890, nel grande stemma del Regno unitario (il famoso stellone); la stella caratterizz?, poi, la prima onorificenza repubblicana della ricostruzione, la Stella della Solidariet? Italiana e ancora oggi indica l'appartenenza alle Forze Armate del nostro Paese. La ruota dentata d'acciaio, simbolo dell'attivit? lavorativa, traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: "L'Italia ? una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Il ramo di ulivo simboleggia la volont? di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale; la quercia incarna la forza e la dignit? del popolo italiano. Entrambi, poi, sono espressione delle specie pi? tipiche del nostro patrimonio arboreo.

L'autore dell'emblema
Paolo Paschetto, di famiglia valdese, nacque il 12 febbraio 1885 a Torre Pellice, in provincia di Torino, dove ? morto il 9 marzo 1963. Professore di ornato all'Istituto di Belle Arti di Roma dal 1914 al 1948, fu artista polivalente, passando dalla xilografia alla grafica, dall'olio all'affresco, dalla pittura religiosa al paesaggio. Fu autore, tra l'altro, di numerosi francobolli, compresa "la rondine" della prima emissione italiana di posta aerea

http://www.quirinale.it/
  • 0

#37 inside bush

inside bush

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 212 posts

Posted 09 May 2003 - 10:04 AM

GIBI

NICE TO SEE HOW YOU INTERPRET BEFORE YESERDAYS POLLS. I mean published in several Italian newspapers. Or viewble at RAI (Radio Televisione Italiana).

60% of the Italians think Berlusconi is a THIEF.

The others dont know

But Berlusconi still has five strong supporters!

GIBI the CEO of Fini Invest. Berlusconis robbing vehicle.:D

And four MAFIA BOSSES. :D

FOR US CITIZENS ONLY: YOUR BEST ALLY / not Italia but Berlusconi
:P
:D
  • 0

#38 AnotherEuropean

AnotherEuropean

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 1611 posts

Posted 09 May 2003 - 10:13 AM

>
>Unbelievable, the Italian Constitution published at pravda.
Anyway, Berlusconi will be the one to speak for Europe, and it seems that the majority of the Italians have nothing to complain about.
>Not exactly objective, that article.
>GiBi
>

Brits have never been objective, when the EU is concerned ... their presence in the Union, is mostly to torpedo it, not to work to increase it. Brits run around Europe every year, as huligans, yielling deragatory statements at Europeans and stating their own nationalistic and imperialistic attitude. Its always been known that Brits are still living in their imperialistic dreams.
  • 0

#39 inside bush

inside bush

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 212 posts

Posted 09 May 2003 - 11:45 AM

Sezione II

Norme sulla giurisdizione.

As Berluscone says, they are of no relevance. :D

That's what Bush believes in. :cool:
  • 0

#40 inside bush

inside bush

    Registered User

  • Members
  • PipPipPip
  • 212 posts

Posted 09 May 2003 - 12:10 PM

GiBi

Cesare Previti my Italian counsel is missing.

Do please name one of the same reputation?

:P
  • 0




0 user(s) are reading this topic

0 members, 0 guests, 0 anonymous users

Copyright © 2016 Pravda.Ru