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I want to tell you my Story. A continuum fight to survive.


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10 replies to this topic

#1 pacific

pacific

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Posted 26 June 2019 - 08:03 PM

Carissimi Signori e Amici del Pravda Forum,

per quelli che mi ricordano e che sono ancora vivi,

ed anche per quegli stronzi che, nell'ombra, continuano,

ormai da oltre mezzo secolo, a rompermi i coglioni.

 

Voglio raccontarvi la mia storia così da farvi partecipi di oltre 50 anni di storia della cosiddetta Repubblica pseudo monarchica Italiana.

 

La mia storia comincia tra le ore 17:00 e le ore 18:00 del giorno di Giovedì 9 Febbraio 1961,

nella Frazione Distaccata di Sassocorvaro chiamata San Donato in Taviglione,

nella casa di mia Nonna Materna, con tutti i rischi e le problematiche che poteva presentare un parto fuori dalle strutture ospedaliere, che si trovavano nei pressi della sede Comunale, nella allora Provincia di Pesaro, Sigla automobilistica PS,

oggi Pesaro et Urbino, sigla automobilistica  PU, Regione Marche, c'era la neve, alla nascita pesavo circa 4/4,5 Kg.

 

A causa della neve e della distanza dalla piccola frazione dalla sede del Comune e quindi anche degli uffici Anagrafico-Demografici,

fui registrato con circa 16 giorni di ritardo, ma con data esatta sul documento di registrazione Anagrafico.

 

Su questo fatto gli Stronzi, e definirli Stronzi significa fare una offesa alla merda, hanno ricamato parecchie stronzate.


Edited by pacific, 26 June 2019 - 08:05 PM.

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#2 pacific

pacific

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Posted 26 June 2019 - 08:54 PM

Passiamo alle cose importanti.

 

Alla età di 4 o 5 anni, mi trovavo presso il paesello di San Donato in Taviglione, era più o meno la metà degli anni '60 del 1900,

più o meno quando venne dato l'annuncio della grande impresa di Togliattigrad.

Una "Joint-Venture", tra una Industria Italiana produttrice di Automobili e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Era più o meno il 1965/1966.

La Stagione di Caccia era aperta. Era una Domenica, non ricordo il giorno di calendario preciso.

Comunque non ha una grandissima importanza.

L'unico sport, l'unico svago, praticato con assiduità da quelle persone di questo sperduto villaggio di contadini dell'Italia Centrale era la Caccia,

lo Sport Venatorio. Già allora ci si lamentava della mancanza di selvaggina. I cacciatori avevano solo fucili calibro 12 a canna liscia,

nessun altro tipo di arma, a parte i coltelli per dividere il risultato della battuta di caccia domenicale.

I fucili erano solo doppiette e sovrapposti, cioè con 2 soli colpi in canna, generalmente cartucce del 6 e più. 

Gli automatici calibro 12 erano ancora molto lontani da venire nelle braccia dei miei Paesani. 

Perché avevano un prezzo d'acquisto eccessivo e non erano abbastanza diffusi presso le armerie con fucili da caccia.

In tutto il piccolo villaggio c'era solo un Televisore pubblico nella stanza principale dell'appartamento sopra il Bar del piccolo, microscopico, paesino.

In tutto il villaggetto c'era solo un automobile che faceva anche servizio pubblico tra il capoluogo del comune e il micro-paese,

in più c'erano forse altre 2 autovetture private.

I coloni si erano svegliati Sereni quel mattino, assaporando la giornata di svago e divertimento,

giù per le macchie ed i declivi ed i fossi vicini.

Si erano radunati prima nei due Bar della piccola piazzetta del paesino microscopico e poi erano scesi verso la strada principale,

da dove sarebbero partiti per la battuta di caccia.

Mentre erano ancora radunati per decidere da che parte dirigersi per la battuta di caccia,

è sopraggiunta una Colonna di Automobili di grossa cilindrata, con all'interno molte più persone di quante se ne erano radunate per la caccia nel piccolo paesuncolo.

All'interno di quelle autovetture c'erano dei sedicenti cacciatori, erano tutti armati ed erano più di quanti se ne trovassero nel microscopico paesino.

Erano apparsi non dalla strada semi-asfaltata che ci collegava al centro del Comune, ove stava anche la Stazione dei Carabinieri,

ma dalla strada bianca, la scorciatoia semisconosciuta anche a moti nel territorio comunale, di monte Pavel (Monte Paolo).

Dove mia Nonna mi raccontava che c'erano i Folletti.

Dapprima questi esaltati vocianti cacciatori ci chiesero di fare una squadra unica e fare una battuta di caccia in comune.

RIFIUTAMMO e mio Zio consigliò tutti di tornare verso casa tenendo a portata di mano i fucili, per difendere il piccolo villaggio e le famiglie.

Questi allora si diressero verso le macchie, ove cominciarono a sparare, dopo poco all'impazzata, a cosa poi, non si sa.

IO e mio Zio rimanemmo seduti su una panca nella strada bassa, la principale del paesino, a guardare ed ascoltare le schioppettate che tiravano a casaccio tutta sta mandria di scemi esaltati, violenti, ed imbecilli.

Non avevano cani da caccia con loro, d'altronde sarebbe stato difficilissimo rinchiuderli nei bauli di automobili a tre volumi,

come erano allora le automobili. Era probabilmente gente che arrivava da Roma. Erano Italiansky. Forse del tipo peggiore.

Una specie di criminali venuti in quello sperduto avamposto per attaccare lite e forse ammazzarne qualcuno, se non tutti.

Non ricordo se nella piccolissima micro-realtà c'era già il posto telefonico pubblico annesso al secondo Bar del paesino, quello senza la televisione.

A sera, o forse metà pomeriggio se ne andarono.

Tirarono tutti un grosso sospiro di sollievo,

non era stato necessario ingaggiare una guerra per difendere la nostra vita e la pace regnante nella nostra piccola realtà.

Per i due rami della mia famiglia, cioè coloro che discendevano da mia nonna, mia mamma e sua sorella, cominciarono da allora i guai, che a tutt'oggi non sono finiti.

Allora era la metà degli anni '60 ed io non avevo ancora cominciato le scuole elementari, perché non ne avevo l'età, ero troppo piccolo.

Non ricordo se Gabriella fosse ancora viva, morì in collegio di una specie di polmonite, o qualcosa del genere.

Noi nipoti compresa Gabriella eravamo in 9, in totale.

Era l'inizio di quella che poi sarebbe stata la stagione delle Bombe Stragiste e del Terrorismo.

Le prime avvisaglie di una stagione di odio cieco verso tutto e verso tutti. 

 

Tra il 1968 e il 1974, in Italia furono compiuti 140 attentati.

Il più sanguinoso fu quello del 2 Dicembre 1969 in Milano, Piazza Fontana,

una bomba in una Banca affollata di persone civili.

17 morti, di cui 14 sul colpo, e 88 feriti più o meno gravi. Presso la Banca Nazionale dell'Agricoltura.

Una seconda bomba inesplosa venne rinvenuta presso la sede della Banca Commerciale Italiana, in Piazza della Scala.

Una terza bomba esplose a Roma alle ore 16:55 nel passaggio sotterraneo che collega l'entrata della Banca Nazionale del Lavoro di Via Veneto, con quella di Via San Basilio, e furono ferite altre 13 persone civili.

Altre 2 Bombe esplosero poi a Roma tra le 17:20 e le 17:30,

presso l'altare della patria e all'ingresso del Museo Centrale del Risorgimento,

in Piazza Venezia, ferendo altre 4 Persone Civili. 


Edited by pacific, 26 June 2019 - 09:16 PM.

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#3 pacific

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Posted 26 June 2019 - 09:16 PM

Alle prossime puntate. Ciao.

 

Per Vostra Cortese attenzione e Documentazione Vi lascio questo LINK:

 

www.associazionepaereira.it/stragi-in-italia/

 

Il Paesino dista qualche chilometro dalla sede del Comune di Sassocorvaro, oggi Sassocorvaro et Auditore, per effetto della compattazione per poter raggiungere un numero sufficiente di contribuenti, per poter far fronte alle spese che nelle piccole comunità disperse su ampi territori sono necessarie.


Edited by pacific, 26 June 2019 - 09:33 PM.

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#4 pacific

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Posted 26 June 2019 - 09:43 PM

1965/1966 when I was 4 or 5 years old.

Now, today, i'm 58 years old, i'm so tired to hide myself, my soul, my heart.

Bye-Bye, microbes, germs, viruses, bacteriums, bacilluses, plagues.


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#5 pacific

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Posted 26 June 2019 - 09:50 PM

I'm the Heir of my Grandfather and my Grandmother.

My Grandmother was fluently in French, and she was never in France,

or other franzosische countries.

Two and two are Four. Da ya understand ? I'm tired to hear ya.

I know all the story from Lake of Costanza/Lichtenstein,

from  Walestadt/Sargans Canton Sant Gallen, West of Vaduz, 

to today, and many more.

The canton Sant Gallen is in Deutsche Schweiz.

I was the preferred nephew of my Uncle and of my Grandmother,

in San Donato in Taviglione of Sassocorvaro.


Edited by pacific, 26 June 2019 - 10:23 PM.

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#6 pacific

pacific

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Posted 26 June 2019 - 09:56 PM

Ah stronzo boccalarga, le mie coordinate precise gliele hanno fornite da una vita,

dannato origliatore e rompicoglioni, che non sai un cazzo e continui a parlare e parlare.

Vaffanculo te e tutti quelli che ti stanno intorno.


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#7 pacific

pacific

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Posted 26 June 2019 - 10:00 PM

Le mie coordinate geografiche le hanno sempre avute,

ma hanno preferito agire con le famiglie di mia madre e sua sorella come con i topi,

che il gatto tormenta prima di assassinarli, gente che gode della sofferenza altrui,

peggio dei sadici descritti nei romanzi horror.


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#8 pacific

pacific

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Posted 26 June 2019 - 10:11 PM

La loro battuta di caccia contro di noi è cominciata, più o meno, quando una grande industria privata italiana ha deciso di fornire,

alla Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, le tecnologie necessarie per avviare una grande fabbrica,

atta a costruire automobili per la motorizzazione privata in Russia-C.S.I..

nella, allora, nuovissima e modernissima, città di Togliattigrad, costruita per la bisogna.

Per ospitare le Maestranze che si dovevano occupare della produzione. 


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#9 pacific

pacific

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Posted 26 June 2019 - 10:45 PM

Nel Porto di Sebastopoli, il 28 e 29 Ottobre del 1955, non furono i maiali della X° MAS ad affondare la Corazzata Italiana Giulio Cesare,

ma un uomo nascosto, con tutto l'esplosivo necessario, e le poche frugalità necessarie, all'interno della nave. 

E' stata una missione suicida, si era fatto murare all'interno di una paratia, che non aveva più porte per uscire, 

i Marinai della Voyenno Morsky Flot, che controllarono la Nave quando fecero tappa in Albania, allora nel blocco Sovietico, 

non avevano nessuna possibilità di scoprirlo, non essendoci allora i sistemi IR necessari a scovarlo.

Fu l'ultima azione di Guerra del Regno d'Italia contro la Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche,

la propaganda ci ricamò che fu la prima azione bellica della Guerra Fredda,

tra l'Occidente Capitalista e l'Oriente Socialista e Comunista.


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#10 pacific

pacific

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Posted 30 June 2019 - 09:40 PM

Gli avevano ucciso un figlio che era con l'ARMIR a Stalingrado, nel 1944.


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#11 pacific

pacific

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Posted 12 July 2019 - 12:31 AM

Warning Progroms on the Way.


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